Jazz nel pomeriggio

sabato 9 dicembre 2017

[Guest post #69] Claudio Bonomi & Harry Beckett

Claudio «Jazzinglese» Bonomi torna felicemente guest per ricordarci il bravissimo Harry Beckett, della cui tromba luminosa hanno beneficiato tanti dischi di, appunto, jazz inglese.

 È in lavorazione una biografia monumentale dedicata a Harry Beckett, trombettista e compositore britannico di origine caraibica scomparso nel 2010, che dovrebbe venire pubblicata nel 2018. Un giusto tributo a una delle voci più cristalline e inventive dell'età d'oro del British Jazz, quella che va dal 1967 al 1975. Basti solo pensare al suo lungo sodalizio con il compositore Graham Collier, iniziato nel 1967 con l'album «Deep Dark Blue Center», o alle numerose collaborazioni con innumerevoli formazioni dell’epoca: dai Nucleus di Ian Carr alla London Jazz Composers Orchestra o all’ottetto di John Surman. 

 In questo brano, tratto da una session radiofonica del 1974, è nel ruolo di leader alla guida di un sestetto in grande spolvero in cui spicca il sassofonista Don Weller. La composizione verrà ripresa nell'album «Joy Unlimited» pubblicato nel 1975 dalla Cadillac Records di John Jack con un’arrangiamento leggermente diverso e, soprattutto, con una formazione differente con co-leader Ray Russell alla chitarra elettrica. Per saperne di più sul libro in uscita, consultare www.joyunlimited.org.uk

 No Time for Hallo (Harry Beckett) da «Still Happy», My Only Desire Records 2016. Harry Beckett, tromba, Alan Wakeman, Don Weller, sax tenore, Brian Miller, piano elettrico, Paul Hart, basso elettrico, John Webb, batteria, Robin Jones, percussioni. Registrato nel 1974 per il programma radiofonico Jazz Club in onda sul secondo canale della BBC. 

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie Marco (no time for hallo...ma ben ritrovato comunque!) e grazie a Claudio per questo interessantissimo ascolto (e per il suggerimento bibliografico). Vidi 20 anni fa Beckett con Elton Dean (assieme a Enrico Fazio e Fiorenzo Sordini) in concerto in un locale monferrino. Ne serbo ancora un bel ricordo! Ermes

Marco Bertoli ha detto...

Ciao Ermes!